Portare un pizzico di magia in una giornata qualunque di un bambino, potrebbe essere il sogno di ciascuno di noi. E se tale magia riuscisse a raggiungere quei bambini che sono stati vittime di esperienze traumatiche, il nostro lavoro non conoscerebbe fatica.
Tutto questo è accaduto a L’Aquila il 30 ed il 31 luglio 2009, quando “Submegattera”, “Emporio Diving Project” e “1000 Bolle Blu” tre centri subacquei romani a cinque stelle, sono riusciti ad offrire due giornate “di mare” ai bambini colpiti dal terremoto ed ancora costretti a vivere nelle tendopoli.
L’idea, nata su un social network, ha come finalità quella di regalare ai bambini un momento di evasione e divertimento dopo la tragedia del 6 aprile.
L’iniziativa, rivolta a bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 16 anni ha visto la partecipazione di tanti giovani aspiranti diver. Dopo la lezione di teoria, i ragazzi hanno potuto indossare l’attrezzatura subacquea completa, e sotto gli sguardi attenti di istruttori e genitori, provare finalmente l’emozione unica di riuscire a respirare sott’acqua.
Incontenibile la gioia degli organizzatori nel vedere i sorrisi dei partecipanti al momento della consegna dei diplomi di partecipazione e dei gadget offerti dalla PADI e dalla SEAC Sub.
Un ruolo importante è stato ricoperto dal diving “L’Aquila di mare”, con sede nel capoluogo abruzzese, che si è occupato di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell’evento e ha contribuito ad allestire la piscina scuola nel campo di Murata Gigotti di Coppito (AQ), all’interno della manifestazione sportiva del CONI “I Campus dello Sport”, studiata per favorire il recupero psico-fisico dei bambini che vivono il disagio post-sisma.
La riuscita della manifestazione ha dimostrato, ancora una volta, l’importanza del ruolo sociale assunto dalla subacquea ricreativa, anche in occasione di eventi drammatici, come il terremoto dello scorso aprile.