Letteratura > Chiara Celi > Poesie
Ti ricordo farfalla
sopra un letto disfatto:
alle mie mani
t’affidavi in silenzio,
per trovarvi un lembo di cielo.
Così spogli quei muri
a inchiodarti le ore
dove il destino marchiava
il suo ultimo sfregio.
Eppure, tu sorridevi
– pianissimo, ché ogni respiro
ti schiantava nel petto –
con gli occhi arrossati
mi facevi una promessa di mare,
di rive abbracciate all’immenso.
Ora, un mormorio di risacca
scuote il velo dell’ombra;
nel sonno sospeso
il tuo nome mi trema.
Fuori, è l’alba
la vita che piano si desta
fra onde d’un tenue cobalto.
E improvviso mi giunge il tuo odore,
il tuo sguardo:
là, io amo pensarti
limpida goccia
in quel mare che t’era fratello.
(a mia madre)