Arte su 1000 Bolle Blu


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Sul molo deserto

Letteratura > Chiara Celi > Poesie

Tace
lungo il molo deserto
l’ansia di un giorno battuto
da opposte correnti.

Qui, dove il mare solleva le voci
di mille vite trascorse,
ricompongo frammenti
di me.

Tra i respiri di un quarto di luna
s’infila un cane randagio,
lasciando piccole tracce
sulla sabbia che piange l’assenza.
E lo sento
ansimare speranze di cibo,
fiutando un angolo buono
per leccarsi ferite.

Io resto, come un giunco
sulla pietra che bianca si sporge
al ritorno dei flutti,
fingendomi una nave che giunga
con un carico d’albe
a rapirmi

e la mano
sventolare un addio
all’ultima scheggia che affonda
nella pace lucente
dell’acqua.


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Tace
lungo il molo deserto
l’ansia di un giorno battuto
da opposte correnti.

Qui, dove il mare solleva le voci
di mille vite trascorse,
ricompongo frammenti
di me.

Tra i respiri di un quarto di luna
s’infila un cane randagio,
lasciando piccole tracce
sulla sabbia che piange l’assenza.
E lo sento
ansimare speranze di cibo,
fiutando un angolo buono
per leccarsi ferite.

Io resto, come un giunco
sulla pietra che bianca si sporge
al ritorno dei flutti,
fingendomi una nave che giunga
con un carico d’albe
a rapirmi

e la mano
sventolare un addio
all’ultima scheggia che affonda
nella pace lucente
dell’acqua.


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